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Gli
autoveicoli e i motocicli
Bisogna
prima di tutto dire che alcune regole (e alcuni importi) cambiano
da Regione a Regione. Quanto esposto su questo sito si riferisce
alla Regione
Lazio.
Il bollo auto e moto è una tassa sulla proprietà,
pertanto va tenuto a casa e la Polizia (o i Carabinieri) non possono
chiederlo, mentre ci può arrivare una lettera per un accertamento
amministrativo che ci chiede la ricevuta. Se non possiamo esibire
questa ricevuta dovremo pagare il bollo con l'aggiunta di mora e
multa. Questo tipo di bollo si paga indipendentemente dall'uso del
mezzo, e si smette di pagarlo quando si vende il mezzo o lo si toglie
dalla circolazione (demolizione o comunque perdita di possesso).
Il
bollo va pagato entro la fine del mese successivo a quello di scadenza.
Per le auto di prima immatricolazione il bollo va pagato
entro la fine del mese di immatricolazione, a meno che l'immatricolazione
sia avvenuta negli ultimi dieci giorni del mese. In questo caso
il bollo va pagato entro la fine del mese successivo a quello di
immatricolazione.
Per
alcune categorie di veicoli l'applicazione della tassa è
legata alla circolazione
e non alla proprietà del veicolo,
cioè paga il bollo a seconda che il mezzo circoli effettivamente
su strada pubblica oppure no.
Queste
categorie sono:
I
veicoli d'epoca e storici
I
ciclomotori:
Il
bollo del motorino va pagato solo se lo si usa, pertanto va portato
con sè insieme all'assicurazione, al certificato del ciclomotore,
al patentino e al documento di identità, in quanto si deve
esibire il contrassegno di pagamento su richiesta degli organi preposti
al controllo su strada.
Insomma, se non usiamo il motorino per un certo anno (da gennaio
a dicembre) non c'è bisogno di pagare il bollo e nessuno
ce lo può chiedere a posteriori.
Il bollo va pagato prima di metterlo su strada e vale fino al 31
dicembre.
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