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Il primo passo che un possessore di auto e moto d’epoca deve compiere, per registrare il proprio mezzo all’Automotoclub Storico Italiano, è di rivolgersi a uno dei circa trecento club federati. I club federati ASI sono sparsi in tutto il territorio nazionale e si differenziano, essenzialmente, per la tipologia di mezzi che tutela, i più comuni dei quali sono le motociclette e le automobili con almeno venti anni di età.
Tra i club di auto storiche più diffusi ci sono quelli che raccolgono modelli che hanno fatto la storia dell’Italia nel secondo dopoguerra, ad esempio la Cinquecento. Non è difficile trovare appassionati che spendono fortune pur di rimettere a posto la Cinquecento del nonno!
Un club federato ASI, una volta accolta la richiesta, dovrà rilasciare la tessera del suo club e, in aggiunta, quella dell’ASI. Tutto ciò comporta delle spese per il tesseramento, ma contemporaneamente una riduzione del bollo auto e dell’assicurazione, scegliendo le agenzie assicurative convenzionate.
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